Pillole di Bioenergetica 03/05/2014

Rosa Luxemburg sosteneva qualcosa di molto interessante a mio avviso: 
“Chi non si muove, non può rendersi conto delle proprie catene”!

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Talvolta non siamo consapevoli degli incastri a cui ci incateniamo saldamente… può accadere infatti che questi, possano diventare i nostri alibi per restare fermi e non confrontarci con il nostro potenziale inespresso, talvolta le catene sono apparentemente invisibili, mentre altre trovano palese espressione nel corpo, arrivando persino a bloccarci concretamente nei movimenti più spontanei…

Fermiamoci un attimo… respiriamo e restiamo in contatto con quanto di vitale c’è nel nostro corpo.
Chiediamoci se effettivamente quei limiti ci appartengono o sono un vecchio retaggio frutto di altre esperienze, altre individualità e quanto effettivamente ci rappresentino.

Diamoci la possibilità di oltrepassare le nostre aspettative e laddove invece i limiti si mostrino concretamente radicati nella nostra esprienza corporea, accogliamoli ed accettiamoli con amorevolezza.

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