EVENTO: Sessualità tra Bioenergetica e Qi-gong…

Sessualità tra Bioenergetica e Qi-gong

Immagine: Integrazione Bioenergetica & Tao Roma

Immagine: Integrazione Bioenergetica & Tao Roma

Una giornata diretta a 4 mani: una donna ed un uomo,  che raccontano la sessualità tra diversità e congruenze, attraverso il movimento.

Due approcci del corpo, la Bioenergetica e il Qi-gong, che si mettono a disposizione per far scoprire la parte più basilare (e più nascosta) della nostra semplice Natura.
Monica:
Un incontro in cui si intende promuovere un maggior contatto con le proprie sensazioni corporee, sciogliere ed allentare le tensioni muscolari per incontrare ciò che può sostenerci nel fare esperienza della nostra sessualità e della nostra affettività, cercando di integrare e mettere maggiormente in comunicazione tra loro mente, sesso e cuore.“La sessualità riflette la personalità e la personalità è lo specchio della sessualità di un individuo. Ognuna è una diretta espressione dell’energia o vitalità dell’organismo (A. Lowen)”Uno spazio ed un tempo dedicati, per arrendersi al corpo e riscoprire la nostra energia vitale attraverso esercizi di bioenergetica, poiché più siamo in contatto con il nostro corpo, più siamo in contatto con noi stessi e con il piacere di vivere.

Oscar:
Vieni a muoverti! L’energia sessuale è creatività, trasformazione e soprattutto movimento. Scopri COME muoverti, per realizzare che la tua sessualità si esprime dentro e fuori di te ad ogni tuo gesto.
Movimento e meditazione, la Mente nel corpo, il Corpo che si muove libero: semplicemente, DIVERTIMENTO.

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Per iscrizioni ed informazioni contattare:
oscar@taoroma.it oppure integrazionebioenergetica@gmail.com
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Pillole di Bioenergetica 23/09/2015

“I clienti imparano che la negazione del corpo è negazione del bisogno d’amore, e che hanno usato questa negazione per evitare di essere feriti o disillusi. Imparano a interpretare le rigidità come difese contro le emozioni (…) poiché il corpo è la base di tutte le funzioni di realtà, qualsiasi accrescimento nel contatto di una persona con il corpo produrrà un miglioramento significativo nell’immagine di sé, nelle relazioni interpersonali, nella qualità del pensare e sentire e gioia di vivere.”

A. Lowen

Tratto da: “L’arte di vivere”

Immagine: Fabio Magnasciutti

Immagine: Fabio Magnasciutti

Immagine tratta dalla pagina del poeta Guido Catalano

Immagine tratta dalla pagina del poeta Guido Catalano

Pensieri in Slow-motion

Ok… proviamo a visualizzare:

Sei in un campo da tennis, ti appresti a servire… curi ogni dettaglio, coordini i gesti, tieni tra i polpastrelli la palla… la racchetta partirà da lì a descrivere la sua parabola prima di proiettarsi in avanti… lanci la palla al di sopra della tua testa, prima di lanciare le articolazioni del braccio verso l’impatto che stai cercando… ma la pallina la lanci un pò troppo bassa, in avanti e scomoda per un buon servizio…………………………………. e TU… questo lo sai, perché il tuo corpo sbilanciato, avverte questa disarmonia, quest’assenza d’equilibro tra le parti……………………………… potresti lasciarla cadere a terra semplicemente, senza colpirla e ripartire da capo creando le migliori condizioni per servire MA………………………… qualcosa dentro di te accade… il respiro è bloccato, avverti un senso di inevitabilità che ti sovrasta… devi andare avanti, anche se già sai perfettamente che stai apparecchiando la tavola per una delusione (piccola eh!)… ma il punto è che GIA’ LO SAI, HAI TUTTI GLI ELEMENTI A DISPOSIZIONE… LO SENTI ma SCEGLI comunque di ignorarli e di andare avanti per quel sentiero che sai essere fallimentare, blocchi il respiro, scegli di non ascoltarti e vai. Magari la testa ti dice, che hai capito male, che magari avrai fortuna e metterai a segno un servizio eccellente… Magari.
Ma la realtà è che quella pallina scomoda, che ti mette nelle condizioni di compensare con più sforzo l’errore commesso… andrà a rete, o fuori. E tu lo sapevi già. Ma non ti sei fermato in tempo, un pò come la falena che corre veloce verso la fiamma della candela.

Ora qui il punto è, lasciando sullo sfondo la questione agonistica del vincere-perdere……………………… cosa ci accade nella vita di tutti i giorni quando scegliamo di scollarci dal nostro sentire? Quando magari per un attimo e spesso implicitamente, decidiamo che quello che sentiamo (la voce del corpo) sta dicendo qualcosa per noi solo apparentemente irrilevante o che il raziocinio disapproverebbe.
Ovviamente qui la questione delicata è che questo ragionamento non va nella direzione della colpevolizzazione… ma punta l’accento piuttosto sulla responsabilità. Abbiamo una responsabilità verso noi stessi e verso il benessere che meritiamo ed abbiamo una grande risorsa che va allenata…

Come cambierebbero le scelte che facciamo, nel nostro quotidiano se solo sapessimo porre la giusta attenzione a quell’INTERSTIZIO DI VITA, che appare come uno spiraglio di luce sulle nostre azioni e potrebbe rischiararle aprendoci a nuove possibilità… magari più autentiche, più in linea con i nostri REALI bisogni?!

Fermarsi un attimo ad ascoltarsi, talvolta può fare la differenza e non ha nulla a che fare con la sconfitta………….. quanto piuttosto con la resa ai limiti, con la costruzione di un sé più autentico e vitale!

‪#‎lametafa‬

STAY GROUNDED

Immagine: Fabio Magnasciutti

Immagine: Fabio Magnasciutti

Immagine: Massimo Cavezzali

Immagine: Massimo Cavezzali

Pillole di Bioenergetica 27/09/2015

“La mia postura mentale, come quella fisica, non è di protendermi per cogliere i segnali, ma di stare ‘reclinato all’indietro, in modo da lasciare che lo stato d’animo del paziente e l’atmosfera mi avvolgano, così da poter cogliere i significati fra le righe e la musicalità delle parole. Quando ci si lascia trasportare dalla cadenza affettiva della seduta è possibile recepirne il tono e la finezza. Raggiungendo in questo modo una maggiore apertura, per risuonare in armonia con il paziente mi servo di immagini che si formano nelle mie zone creative’; un’immagine si cristallizza, riflettendo l’esperienza del paziente”.

Hammer – “Researching the Affect” 1990 citato da Schore per descrive l’applicazione clinica della neurobiologia della CREATIVITA’ – Congresso Attaccamento & Trauma 2015

STAY GROUNDED IN YOUR CREATVITY ♥

Immagine su: Pinterest

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Pillole di Bioenergetica 12/09/2015

“L’uomo è della grandezza dei suoi sogni.

Pietre sul mio cammino?

Le conservo tutte,

un giorno costruirò un castello…

Vivo sempre nel Presente.

Il Futuro, non lo conosco.

Il Passato non lo posseggo già più.

Fernado Pessoa

(… o Alvaro de Campos o Alberto Caeiro o Ricardo Reis!)”

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Immagine: IllustrART

Pensare alle difficoltà come qualcosa di modificabile, plasmabile.

Continua a colpirmi positivamente il fatto che, un cambiamento che abbia posto e maturato le proprie radici nella consapevolezza e nell’essere sempre più in contatto con i propri bisogni profondi… non solo si incardini nella nostra vita innescando benessere, ma possa innescare il concatenarsi di cambiamenti nutrienti anche nell’ambiente circostante fatto di legàmi, relazioni, impegni lavorativi e tutto ciò che rientri nel campo dell’esperienza umana di ogni individuo.
Il cambiamento risulterà essere cumulativo ed esponenziale, amplificando il piacere fruibile per noi stessi e chi ci circonda… proprio come avviene per l’impollinazione che rende possibile la coevoluzione di piante ed animali nel loro ecosistema.