Pensieri in Slow-motion

Ok… proviamo a visualizzare:

Sei in un campo da tennis, ti appresti a servire… curi ogni dettaglio, coordini i gesti, tieni tra i polpastrelli la palla… la racchetta partirà da lì a descrivere la sua parabola prima di proiettarsi in avanti… lanci la palla al di sopra della tua testa, prima di lanciare le articolazioni del braccio verso l’impatto che stai cercando… ma la pallina la lanci un pò troppo bassa, in avanti e scomoda per un buon servizio…………………………………. e TU… questo lo sai, perché il tuo corpo sbilanciato, avverte questa disarmonia, quest’assenza d’equilibro tra le parti……………………………… potresti lasciarla cadere a terra semplicemente, senza colpirla e ripartire da capo creando le migliori condizioni per servire MA………………………… qualcosa dentro di te accade… il respiro è bloccato, avverti un senso di inevitabilità che ti sovrasta… devi andare avanti, anche se già sai perfettamente che stai apparecchiando la tavola per una delusione (piccola eh!)… ma il punto è che GIA’ LO SAI, HAI TUTTI GLI ELEMENTI A DISPOSIZIONE… LO SENTI ma SCEGLI comunque di ignorarli e di andare avanti per quel sentiero che sai essere fallimentare, blocchi il respiro, scegli di non ascoltarti e vai. Magari la testa ti dice, che hai capito male, che magari avrai fortuna e metterai a segno un servizio eccellente… Magari.
Ma la realtà è che quella pallina scomoda, che ti mette nelle condizioni di compensare con più sforzo l’errore commesso… andrà a rete, o fuori. E tu lo sapevi già. Ma non ti sei fermato in tempo, un pò come la falena che corre veloce verso la fiamma della candela.

Ora qui il punto è, lasciando sullo sfondo la questione agonistica del vincere-perdere……………………… cosa ci accade nella vita di tutti i giorni quando scegliamo di scollarci dal nostro sentire? Quando magari per un attimo e spesso implicitamente, decidiamo che quello che sentiamo (la voce del corpo) sta dicendo qualcosa per noi solo apparentemente irrilevante o che il raziocinio disapproverebbe.
Ovviamente qui la questione delicata è che questo ragionamento non va nella direzione della colpevolizzazione… ma punta l’accento piuttosto sulla responsabilità. Abbiamo una responsabilità verso noi stessi e verso il benessere che meritiamo ed abbiamo una grande risorsa che va allenata…

Come cambierebbero le scelte che facciamo, nel nostro quotidiano se solo sapessimo porre la giusta attenzione a quell’INTERSTIZIO DI VITA, che appare come uno spiraglio di luce sulle nostre azioni e potrebbe rischiararle aprendoci a nuove possibilità… magari più autentiche, più in linea con i nostri REALI bisogni?!

Fermarsi un attimo ad ascoltarsi, talvolta può fare la differenza e non ha nulla a che fare con la sconfitta………….. quanto piuttosto con la resa ai limiti, con la costruzione di un sé più autentico e vitale!

‪#‎lametafa‬

STAY GROUNDED

Immagine: Fabio Magnasciutti

Immagine: Fabio Magnasciutti

Immagine: Massimo Cavezzali

Immagine: Massimo Cavezzali

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