Pillole di Bioenergetica 13/11/2015

Della ‘programmazione cardiaca’ ed altre illusioni…

Talvolta può capitare di muovere delle vere e proprie ingiunzioni al nostro muscolo cardiaco, di provare ad addomesticarlo cercando di portarlo sempre un po’ più lontano da questo suo, spesso ‘disordinato sentire’… che destabilizza e ci fa arrancare alla ricerca di senso e logica.

Eccoci quindi alle prese con emozioni che magari ci appaiono come un tornado che ci scombussola e proviamo a ‘metterci in sicurezza’ facendo passi indietro, negando il nostro sentire in primis a noi stessi, perché giustamente può spaventarci mettere in discussione ciò abbiamo sempre saputo e conosciuto di noi stessi.

Ma alle volte, nella nostra vita arrivano anche delle nuove occasioni, persone, opportunità per cambiare rotta e lasciare il ‘porto quiete’ ed iniziare un nuovo viaggio alla scoperta di ciò che potremmo essere, di ciò che magari finora abbiamo avuto timore di diventare, abbracciando la nostra vitalità pienamente, ridendo fino alle lacrime, coccolando il nostro tentennare, ascoltandolo e quando necessario, rassicurarlo del fatto che oggi ‘siamo adulti, abbiamo strumenti’ e possiamo spingerci in mare aperto e finalmente far parte di quell’orizzonte che ci era sempre sembrato una chimera.

Ci sarà sempre una ‘buona ragione’ per stare seduti dove siamo sempre stati o dove ci hanno insegnato a stare… avremo sempre un ventaglio di pretesti per non andare nemmeno a sentire la temperatura dell’acqua… un condominio di voci che ci consigliano “Non è il momento giusto per azzardare”, “Non ti puoi innamorare in questo momento”, “Adesso ti devi occupare del lavoro senza distrazioni”… e coltivare questa illusione ha un costo… ci allontana da noi stessi, ci sradica dalle nostre sensazioni rendendoci degli automi. Ma se prendiamo per mano il nostro coraggio e la nostra forza vitale, potremmo sorprenderci dell’arricchimento che la modulazione delle emozioni piuttosto che la loro ‘programmazione’, possa apportare nuova linfa nel nostro corpo e nella nostra vita. Radichiamoci quindi nel nostro sentire, non cestiniamolo in automatico e proviamo ad ascoltare cosa ci racconta… magari ci vuol dire che da qualche parte c’è vertigine e spavento, ma anche tanto entusiasmo e voglia di provare a vivere e stare con quello che c’è!

STAY GROUNDED ♥

Toni Demuro

Toni Demuro

Immagine su: Pinterest

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