Pillole di Bioenergetica 17/01/2016

Esiste una domanda che reca in sé il seme di due impietose probabili risposte.
La domanda è la seguente.
Mi ami?

Ecco… quando si sente la necessità di porre un simile quesito a qualcuno con cui si è in relazione, molto probabilmente l’implicita risposta l’abbiamo sottopelle, negli occhi, nelle orecchie… ma per qualche oscura ragione, questa nostra cognizione epidermica ci scivola via dai sensi, quasi non avesse pari dignità della mente e tentiamo quindi di opporvi con pervicacia la logica del raziocinio… disposti a credere a qualsiasi sdilinquimento verbale, qualsiasi artificio linguistico semplicemente perché non abbiamo alcuna intenzione di credere a ciò che profondamente sentiamo… di cogliere quel guizzo d’intuito che ci ha posto nella condizione di considerare anche solo per un istante di porre questa domanda ed utilizzarlo per… girare i tacchi ed andare incontro all’amore di cui vorremmo essere nutriti e nutrire, all’amore che ciascuno di noi merita di respirare a pieni polmoni, con tutta la passione di cui si è capaci! Quando si è amati lo si sa… lo sa ogni nostra cellula, ogni neurone… ogni millimetro della nostra pelle, tutto il nostro corpo ne è avvolto senza lasciare spazio al tedio del dubbio.

L’altra risposta che si annida in questo quesito, molto probabilmente ci può lasciare forse sgomenti… ma quantomeno reca in sé anche una possibilità di cambiamento di rotta.
L’ipotesi è che forse ancora NON CI AMIAMO ABBASTANZA NOI PER PRIMI… e ci auguriamo tacitamente che l’altro possa riuscire a colmare questo vuoto, in sé incolmabile e famelico… talvolta distruttivo.

Ma a questo punto arriva il bello… la possibilità, appunto. Mentre nell’insensata lotta che ci ingaggia quando decidiamo di spendere tutte le nostre energie per persuadere l’altro ad amarci e noi stessi ad essere il più amabili e desiderabili possibile, non abbiamo alcun margine di riuscita, se non al costo della nostra infelicità (… dimenticarci di noi stessi per essere come l’altro potrebbe volerci, equivale a rinunciare al proprio autentico sé… oltre ad accontentarsi di avere accanto qualcuno, capace solo di un pallido ed insipido tepore… che a stento ci sopporta… sentimento distante anni luce dall’amore).
Se invece decidessimo di impegnarci ad amare noi stessi, oltre a smettere di sentirci impotenti, ci regaleremmo l’impareggiabile possibilità di divenire i nostri migliori alleati nel coltivare il nostro giardino con tutta la cura ed l’attenzione possibili. Dopodiché, accada ciò che accada… che qualcuno ci ami oppure no… cambierà ben poco, perché noi saremo il nostro centro, sempre lì pronti a rimboccarci le maniche per rivolgerci un’amorevole carezza. Questa è o può divenire, l’unica vera certezza possibile.

STAY GROUNDED ❤ LOVE YOURSELF

Immagine: Chiara Bautista

Immagine: Massimo Cavezzali

Immagine: Massimo Cavezzali

Immagine: Massimo Cavezzali

Immagine: Massimo Cavezzali

Immagine: Chiara Bautista

Immagine: Chiara Bautista

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