Pillole di Bioenergetica 19/04/2016

La consapevolezza senza cambiamento è solo un esercizio mentale

Facevo caso ad una cosa che spesso ho avuto sotto il naso… ma solo di recente evidentemente ero pronta ad accogliere e quindi presumo a modificare anzitutto in me stessa… 🙂

Mi capita spesso di ascoltare persone che si raccontano e descrivono la loro storia di vita come un inanellamento di eventi sgradevoli che sono stati d’ostacolo all’ideale di vita cui avrebbero aspirato “se solo non”… la sensazione che mi arriva è quella di qualcuno che avrebbe preferito avere un telecomando per premere il tasto ‘pausa’ e ciò è comprensibile nella misura in cui si prova a tendere verso il principio del piacere… nessuno vorrebbe accadessero eventi dolorosi, è evidente.
Ma… ciò che oggi mi balza all’evidenza è quanto, il nostro ostinarci a prendere le distanze da quegli eventi, come qualcosa di diverso da noi e da ciò che avremmo desiderato per noi… non faccia altro che lasciarci impantanati nel fango di una lotta tanto sfiancante quanto inutile poiché spesso sono eventi che si collocano nel passato, quindi sono già stati e restano immodificabili per definizione, secondariamente ci saranno sempre eventi che sfuggono al nostro controllo, imprevedibili, che accadono e basta ed infine cosa basilare credo… anch’essi sono parte integrante della nostra vita, non qualcosa di estraneo ad essa. Ciò che possiamo cambiare è il nostro modo di porci rispetto ad essi… 

L’opporre resistenza ed il permanere nella condizione di sfida e mancata accettazione di ciò che si palesa alla nostra esperienza, nutre la negatività insita in esso, aumentando la potenza e l’impatto della deflagrazione su di noi e sulla nostra esistenza… ci domina e non farà altro che mantenerci in uno stato di frustrazione ed impotenza. Mentre, mettersi piuttosto nella condizione di fluire tra le difficoltà che sono parte integrante della vita di chiunque, porta allo scioglimento di questi conflitti interiori ed alla propria crescita. Pensiamo ad esempio ad un bambino quando inciampa… difficilmente si farà male, essendo molto meno teso e contratto di un adulto… che, a parità di condizioni spesso, proprio per tentare di limitare i danni di una caduta, si irrigidisce al punto di farsi male davvero!

Perseverare nel “fare la differenziata” tra quelle parti della nostra esperienza che ci piacciono e quelle che troviamo sgradevoli, ci porta ad uno scollamento, a scinderci su due binari che mai si intersecano in una percezione integrata dell’esperienza in cui si è immersi e quindi… lontano dal proprio vero sé.

Infine, ciò rende pressoché impossibile il poter apprendere dagli eventi stessi che apparecchiano la nostra vita d’imprevisti che illusoriamente crediamo di  poter controllare; proviamo piuttosto a lasciarci sorprendere nello scoprire che non si tratta sempre ed esclusivamente di materiale di scarto… talvolta simili eventi inspiegabilmente ed inaspettatamente possono persino essere appetibili… divenendo magari occasioni impareggiabili per affinare le proprie capacità di problem-solving, riscoprire le abilità sopite o magari nuove risorse ancora inesplorate.

Proviamo ad uscire dalla trappola dell’ostinata resistenza agli eventi di quella vita che, con o senza il nostro beneplacito, accade e seguiterà ad accadere… e se per il momento non riusciamo a fluire pienamente, almeno diamoci l’opportunità di pedinarla un passo alla volta!!!!!!

STAY GROUNDED ♥

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Immagine: mia!

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