A PIEDI NUDI NEL PARCO ∼ Classi di Esercizi Bioenergetici 2017

Al via la quarta edizione del ciclo di Classi di Esercizi Bioenergetici al Parco: 8 incontri (4 nel mese di Giugno, 4 a Luglio) per conoscere meglio sé stessi, radicarsi nelle proprie sensazioni e farle sbocciare, sciogliere le tensioni corporee e per trarre vitalità, vigore ed energia dagli elementi della natura attraverso la Bioenergetica.

Le classi di esercizi di Bioenergetica intendono aumentare, attraverso esperienze corporee calibrate, la propria mobilità corporea e respiratoria, promuovendo un maggior contatto con sé stessi, le proprie emozioni ed una maggiore consapevolezza di sé. Alleviando infatti le proprie tensioni croniche, si accompagnerà la persona nel riappropriarsi di una piena vitalità ed del proprio benessere emotivo.

Le sessioni di lavoro si terranno nel rigoglioso contesto di Villa Pamphilj (ingresso di Via Vitellia, 102), la cadenza prevista è la seguente:

Giugno 05, 12, 19, 26 e Luglio 03, 10, 17, 24

Gli incontri, della durata di un’ora, si svolgeranno ogni lunedì nella fascia oraria compresa dalle h18:30 alle h19.30 (in caso di condizioni climatiche avverse si concorderanno date sostitutive). Per chi fosse interessato a partecipare è richiesto un primo contatto telefonico conoscitivo, nel quale provvederò a fornire maggiori informazioni. Si consiglia un abbigliamento comodo, l’utilizzo di calzini antiscivolo e un tappetino da yoga (personale).

Nota: per gli allievi S.I.A.B. è possibile rilasciare la certificazione delle ore di frequenza.

Le classi saranno condotte da me: Dott.a Monica Monteriù [Psicologa-Psicoterapeuta, Conduttrice di Classi di Bioenergetica abilitata S.I.A.B – Società Italiana di Analisi Bioenergetica].

Per info ed iscrizioni: 338-6036151.

Pillole di Bioenergetica 23/04/2017

«Anche il ripristino dell’equilibrio e dell’avvicendamento tra istinto e ragione svolge un ruolo centrale nella guarigione della scissione mente/corpo. L’integrazione tra cervello e corpo, tra emisfero cerebrale destro e sinistro e tra le regioni del cervello primitive e quelle evolute favorisce l’interezza e ci rende più pienamente umani. Finché ciò non avviene siamo, come ha rilevato Margaret Mead, “l’anello mancante tra le scimmie antropomorfe e gli esseri umani”». P.A. Levine ❤
 
Ciò è assai più vero per quanto concerne le persone che si sono trovate, loro malgrado, a fare esperienza del trauma in ogni sua possibile accezione e sfaccettatura… proprio perché come da sempre sostengo… “Il trauma divide et impera” e se non opportunamente trattato ed elaborato in un setting psicoterapico che sappia coniugare tutte le dimensioni sopracitate, priva il soggetto della possibilità di accedere alla propria resilienza, poiché parcellizza l’esperienza, lasciando il soggetto intrappolato nell’immobilità della paura che il vortice del trauma sa innescare.
STAY GROUNDED ❤

Pillole di Bioenergetica 20/04/2017

Si ha vergogna di non essere più ricchi di cuore e di tutto ed anche di aver giudicato, nonostante tutto, l’umanità più bassa di quanto lo sia veramente. Soffrivo, veramente, per una volta, per tutti, per me, per lei, per tutti gli uomini. È forse questo che si cerca nel percorso della vita, niente altro che questo, la più grande sofferenza possibile per diventare sé stessi prima di morire” – Louis-Ferdinand Céline, “Viaggio al termine della notte”

Attraverso questi versi, un accenno a ciò che un percorso psicoterapico più rappresentare per alcuni… la riscoperta che è possibile riconciliarsi con quelle parti di sé umane, svincolandosi dal giudizio e dalla condanna verso sé stessi e gli altri… accorciare dunque le distanze tra l’impassibile gelo che può allontanare soprattutto dal sentirsi, dal sintonizzarsi con ciò che il proprio cuore è pur sempre in grado di comunicare… seppur magari impigrito dal disuso… è qui il passaggio saliente che in un certo senso, invita ad abbracciare il coraggio di riattraversare antichi dolori, per assaporarne la rinascita ed un rifiorire differente, più simile a ciò che realmente e finalmente dopo un lungo viaggio ci si può permettere di essere… la morte di cui si parla, a mio avviso può mormorare del lutto per l’idea precostituita di sé stessi… che ci è stata cucita addosso, indossata a malincuore per pura necessità di sopravvivenza, ma oramai non più funzionale è possibile lasciare andare… sebbene sulle prime possa spaventare la vertigine… del non saper ancora certezza chi si è, di che materia si è fatti… questo lutto del vecchio falso-sé, è un lutto da attraversare per accedere alla pienezza dell’esserci oggi, autenticamente e per intero… integrando ogni aspetto di sé e del racconto che ci porta!

STAY GROUNDED

Pillole di Bioenergetica 10/04/2017

Sono rari, rarissimi i momenti di vita in cui possiamo ritagliarci uno spazio per fare contatto con quanto di profondo, silente, potente ed imponente abbiamo in noi che scorre sottopelle…
In questi attimi di magia si può rimanere in un tempo eterno e sospeso a raccontarsi tantissime cose nel bagliore saettante di occhi brillanti di un inesprimibile sorriso… raccontandosi tutto di sé… senza bisogno di proferir parola, lasciandosi attraversare da sguardi di muta dolcezza, trattenuti e disciolti, liquidi.
Ed ancora il contatto, il tepore, lo sfioramento… l’indirizzarsi dove la calamita cutanea sa che può trovar pace ed accoglienza, dove c’è incastro e le parti collimano senza sforzo.
La saggezza epidermica è lì, un velo dopo l’altro a raccontarci da dove veniamo, ma soprattutto dove vorremmo andare… ed assieme a chi!

STAY GROUNDED IN YOUR SKIN

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